La Romania beneficerà di fondi
strutturali di circa 28-30 miliardi di euro da parte dell'Unione
Europea nel periodo 2007-2013. 8,5
milioni di euro dovranno essere spesi ogni giorno,
compreso il sabato e la domenica,
dopo il 1 gennaio 2007.
Questi fondi dovranno essere
gestiti efficientemente e dovranno arrivare là dove sono
necessari per lo sviluppo,
altrimenti esiste il pericolo di perderli. Anche se i soldi non
saranno
attirati in progetti in Romania,
ogni contribuente parteciperà alla somma con cui la Romania
contribuirà al budget dell'Unione
Europea.
I fondi strutturali dell’UE sono
gestiti dalla Commissione Europea e sono destinati a
finanziare le misure di sostegno
strutturale a livello comunitario, al fine di promuovere le
regioni con ritardi nello sviluppo,
la riconversione delle zone in declino industriale, la lotta
alla disoccupazione di lunga durata,
l’inserimento professionale dei giovani o la promozione
dello sviluppo rurale (fonte MIE).
I fondi sono distribuiti seguendo
piani settennali.
La Commissione Europea ha
presentato ufficialmente le nuove proposte di Regolamento,
relative al piano 2007 - 2013, nel
luglio 2004, approvate dal Parlamento Europeo e dal
Consiglio dell'Unione Europea nel
mese di luglio 2006. I nuovi Regolamenti, relativi alla
Politica di Coesione per il periodo
2007-2013, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale
dell'Unione Europea in tutte le
lingue ufficiali della Comunità.
La nuova struttura normativa
prevede:
- un Regolamento generale relativo
ai grandi obiettivi ed alle norme di eleggibilità, di
intervento programmatico e di
gestione dei fondi strutturali.
Regolamento (CE) n. 1083/2006 del
Consiglio dell'11 luglio 2006;
- un Regolamento FESR Fondo Europeo
di Sviluppo Regionale;
Regolamento (CE) n. 1080/2006 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006;
- un Regolamento FSE Fondo Sociale
Europeo.
Regolamento (CE) n. 1081/2006 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006;
- un Regolamento Fondo di Coesione.
Regolamento (CE) n. 1084/2006 del
Consiglio dell'11 luglio 2006.
- un Regolamento GETC che
istituisce un Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera.
Regolamento (CE) n. 1082/2006 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006.
Inoltre, attraverso due nuove proposte di
Regolamento, gli attuali strumenti che disciplinano
la politica di sviluppo rurale (FEAOG Garanzia e
Orientamento) verranno accorpati in un solo
strumento denominato il Fondo Europeo Agricolo per
lo Sviluppo Rurale (FEASR). L’attuale
SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento per la
Pesca) verrà invece sostituito con il
nuovo strumento denominato FEP (Fondo Europeo per
la Pesca).
La nuova Politica di Coesione 2007-2013 prevede
l’istituzione di tre Obiettivi, fra i quali
verranno ripartite le risorse finanziarie:
- Obiettivo "Convergenza": è rivolto a promuovere
le condizioni per la crescita e per una reale
convergenza degli Stati Membri e delle Regioni in
ritardo di sviluppo
- Obiettivo "Competitività regionale e occupazione"
mira a rafforzare la competitività e a
promuovere il cambiamento economico e
l’occupazione;
- Obiettivo "Cooperazione territoriale europea" è
rivolto a rafforzare la cooperazione
transnazionale, transfrontaliera e interregionale.
Il 4 agosto 2006 la Commissione europea ha
approvato, per ogni Obiettivo, le Decisioni con
le quali vengono fissate le ripartizioni
indicative degli stanziamenti di impegno per gli Stati
membri. È stato inoltre diffuso l’elenco delle
Regioni ammesse a beneficiare di tali risorse.
L'ammontare totale dei fondi destinati alla
Romania e' di oltre 28 (30) miliardi di Euro:
- Agricoltura e sviluppo rurale - oltre 11
miliardi di Euro
- Strumenti Strutturali- oltre 17 miliardi di Euro
(Cofinanziamento minimo dell’85% per ERDF per
spese eleggibili e dell’80% per CF –
cofinanziamento spese non eleggibili)
14 settori possono attirare finanziamenti UE
14 settori possono essere finanziati dai fondi
strutturali e di coesione dell’Unione Europea:
-- Ricerca e sviluppo tecnologico
-- Informatizzazione della società
-- Trasporti
-- Energia
-- Tutela dell’ambiente e prevenzione del rischio
-- Turismo
-- Cultura
-- Rigenerazione urbana e rurale
-- Supporto per compagnie e imprenditori
-- Accesso a posti di lavoro stabili
-- Inclusione sociale per le persone svantaggiate
-- Sviluppo del capitale umano
-- Investimenti nell’infrastruttura sociale,
compresa quella sanitaria e l’istruzione
-- Promozione dello sviluppo di Partnership
Il Piano Nazionale di Sviluppo (PNS) è un concetto
operativo specifico della politica europea
di coesione economica e sociale (Cohesion Policy)
che offre una concezione coerente e stabile
relativa allo sviluppo degli stati membri
dell’Unione Europea, trasposta in priorità di
sviluppo, programmi, progetti, in conformità con
il principio della programmazione dei fondi
strutturali.
Il PNS 2007-2013 rappresenta il documento di
pianificazione strategica e di programmazione
finanziaria pluriennale, approvato dal Governo ed
elaborato in una partnership ampia, il quale
orienterà lo sviluppo socio-economico della
Romania in conformità con la Politica di
Coesione dell’Unione Europea.
L’obiettivo principale del PNS per la Romania è
rappresentato dalla riduzione, il più
rapidamente possibile, delle disparità di sviluppo
socio-economico fra la Romania e gli Stati
membri dell’Unione Europea.
Secondo le stime realizzate, la Romania potrebbe
recuperare entro il 2013 circa 10 punti
percentuali dello scarto rispetto all’UE,
arrivando a circa il 41% della media UE. L’obiettivo
globale si appoggia su tre obiettivi specifici:
- Crescita della competitività a lungo termine
dell’economia rumena;
- Sviluppo agli standard europei
dell’infrastruttura di base;
- Perfezionamento e utilizzazione più efficiente
del capitale umano autoctono.